Credito d'imposta · Mezzogiorno 2026–2028

ZES Unica Sud
2026

Con la Legge di Bilancio 2026, il credito d'imposta per gli investimenti produttivi nel Mezzogiorno è stato prorogato fino al 31 dicembre 2028. Nuovi fondi, calendario rinnovato, stesso obiettivo: sostenere chi investe nel Sud.

La misura

Credito d'imposta sugli investimenti

Dal 1° gennaio 2024 è operativa la Zona Economica Speciale Unica del Sud, che riunisce in un unico perimetro tutte le regioni del Mezzogiorno: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.

La misura riconosce alle imprese un credito d'imposta sugli investimenti produttivi realizzati nelle strutture ubicate in area ZES, compensabile direttamente in F24 senza passare per rimborsi. L'impatto sulla liquidità aziendale è immediato.

Scarica la brochurePDF · OneAi ZES UnicaCosa è coperto

Beni agevolabili

Sono ammissibili gli investimenti facenti parte di un progetto iniziale, con valore compreso tra 200.000 e 100 milioni di euro, finalizzati all'acquisto — anche tramite leasing finanziario — di:

  • Nuovi macchinari, impianti e attrezzature destinati a strutture produttive già esistenti o di nuova realizzazione nell'area ZES.
  • Terreni e immobili strumentali — acquisto, realizzazione o ampliamento, nel limite del 50% del totale dell'investimento. Sono ammessi anche immobili già utilizzati in precedenza da altri soggetti per attività economiche.
  • Software e beni immateriali funzionali all'incremento della capacità produttiva dell'impresa.

Aliquote per regione e dimensione

Le aliquote variano in base alla dimensione dell'impresa e alla regione di localizzazione. Nelle regioni con il massimo beneficio — Campania, Puglia, Calabria e Sicilia — il credito base arriva al 60% per le piccole imprese, al 50% per le medie e al 40% per le grandi. Le regioni con intensità di aiuto minore, come l'Abruzzo, prevedono aliquote rispettivamente del 35%, 25% e 15%. Gli importi effettivamente applicati dipendono dal riparto proporzionale tra i fondi disponibili e il totale delle domande presentate.

Requisiti

Chi può accedere

Il credito d'imposta è aperto a tutte le imprese — indipendentemente dalla dimensione, dalla forma giuridica e dal regime contabile adottato — già operative o di nuova costituzione nell'area ZES Unica. Sono incluse anche le imprese dei settori agricolo, della pesca e dell'acquacoltura.

Sono invece escluse le imprese operanti in siderurgia, carbone, trasporti, produzione e distribuzione di energia, banda larga, credito, finanza e assicurazioni, nonché le imprese in stato di liquidazione o in difficoltà finanziaria ai sensi della normativa europea.

Le imprese beneficiarie si impegnano a mantenere l'attività nell'area ZES per un periodo minimo di cinque anni dal completamento dell'investimento.

Calendario 2026

Scadenze operative

Dal 2026 l'accesso al credito richiede due comunicazioni distinte all'Agenzia delle Entrate. La mancata trasmissione nei termini previsti comporta la decadenza dall'agevolazione.

PeriodoAdempimento
31 mar – 30 mag 2026Invio della comunicazione all'Agenzia delle Entrate per la prenotazione del credito d'imposta (spese sostenute dal 1° gennaio 2026 e previste).
31 dic 2026Termine ultimo per effettuare gli investimenti agevolabili.
3 gen – 17 gen 2027Invio della comunicazione integrativa per confermare gli investimenti effettivamente realizzati.
Risorse disponibili

Dotazione 2026–2028

La Legge di Bilancio 2026 stanzia circa 4 miliardi di euro nel triennio, in aggiunta ai fondi già erogati nel biennio precedente. Il credito viene riadeguato nelle aliquote nel caso le domande rendicontate superino lo stanziamento.

AnnoImporto
20262,3 miliardi di euro
20271,0 miliardi di euro
2028750 milioni di euro
Il nostro track record

Generazione Ai e la ZES

Generazione Ai ha maturato negli anni competenze consolidate nella preparazione, istruttoria e rendicontazione di pratiche ZES di diversa complessità. A confermarlo, i numeri degli ultimi due anni.

  • 28Progetti agevolati
  • +60 M€Investimenti attivati
  • ~30 M€Benefici ottenuti
  • 2024–25Periodo di riferimento

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